• Di sole di terra

    . . . Donna,
    di sole di terra
    vesti d'amore
    lacrime di giogo. . .
    inerme soffri,
    forte ami
    e. . . flutti di carezze
    sul ventre prodigo
    incanti di vita. . .
    . . .Donna,
    di sole di terra
    sospiri l'infinito presente
    aneliti di libertà
    e risoluto
    appare in te
    il fiero lume di certezza
    a infrangere l'atavico dominio. . .
    Ma. . . sorridono gli occhi
    accondiscendenti
    di gelosa passione,
    di tenero sentimento
    per amori,
    nella tua vita,
    che nascono per te
    e vivono di te.
  • Come un gabbiano. . .

    . . . Come un gabbiano
    è il mio pensiero.
    Un gabbiano
    che vola. . . vola. . . lassù
    a incontrar raggi,
    attraversa l'aria
    poi vira di qua e di là,
    incrocia altri eguali,
    s'accosta in fila,
    richiama con il suo stridio,
    si ferma un attimo sospeso
    e plana a sfiorar tetti,
    s'adagia gonfio e austero
    ma subito rispiega ali
    a danzare ancora là in cielo. . .
    . . . Come un gabbiano
    è il mio pensiero
    alla ricerca di te,
    su. . . su. . . nell'immenso del mio amore. . .
    attraversa leggero,
    incontra altri pensieri,
    vira a inseguire certezze,
    grida il tuo nome,
    resta sospeso in attesa della tua voce,
    poi plana deluso di silenzio
    e s'adagia sconsolato sul cuore. . .
    ma. . . al tuo sguardo,
    che mi accarezza di desiderio,
    ecco. . . riprende il suo volo. . .
    cullando il mio sogno
    nell'immenso cielo del tuo amore.
  • Gli eroi non parlano

    Gli eroi non parlano. . .
    Muoiono.
    Le parole a noi. . .
    I gesti nella memoria. . .
    Le lacrime a chi ama
    e sempre rimpiangerà. . .
    Rosso sacrificio
    ché la vita
    non venga dissipata,
    venga risparmiata,
    alimentata. . .
    II sangue, pronto,
    simbolo d'amore.
    Brilla una stella in più in cielo. . .
    Su, con lo sguardo,
    per riconoscerne il sorriso
    in un pensiero mite
    che condivida il dolore. . .
    Nel cuore, gonfia l'emozione
    intensa di gratitudine
    per valorosi
    che non parlano. . .
    muoiono. . .
    per la vita che deve
    continuare.
  • Il dolore nell'amore

    Fu la prima carezza
    creduta tenerezza
    che frantumò. . . certezze,
    fu lo stupore
    del corpo
    che estraniò
    l'innocenza dalla realtà. . .
    Da quel dì
    il dolore
    segnò sulle labbra
    ogni istante
    annerito dal fuoco
    del vile delirio.
    Ma il dolore,
    anche nel ricordo
    dell'indegno approccio,
    può sbiadire
    lungo i passi della vita
    e l'amore
    che vive di purezza
    rivestire di sentimenti
    a lenire il buio
    dell'anima ferita.
    Tragico è però
    l'urlo angoscioso
    che si rinnova
    nel cuore
    allo scoprire
    l'umana ingiuria
    su altre tenere pelli
    ed ecco che il dolore
    sopito dall'amore
    cancella
    ancora una volta il perdono.
  • Immortale

    (Al grande tenore Luciano Pavarotti).

    Una voce si levò
    nell'infinito. . .
    il Creato ammutolì.
    Il suo canto
    rapì anime
    che trovarono il paradiso. . .

    Potenti melodie di note,
    udite in religioso stupore,
    offrirono al mondo intero
    brividi d'amore
    come dote d'immenso. . .

    Immortale ora sei tu
    come la Musica che ti cullò,
    l'Eternità è tua. . .
    A noi resta
    la voce. . . la tua voce
    per amarti ancor di più.
  • Impronta d'argento

    Mare
    immenso. . . ceruleo,
    d'onde spumose
    in sciabordio di rincorse
    risuonanti armoniche
    voci di risacca
    scandite
    al soffio di zefiro.
    Mare,
    nel balenante ancheggio al cielo,
    seduci richiami di luce
    tra risalenti correnti
    da oscuri e profondi abissi,
    e doni sensuali carezze
    sfinendo,
    corazze di rocce.
    Mare,
    dall'orizzonte striato alla luna
    dolcemente proteso
    in un zigzagante barbaglio
    sei indelebile impronta d'argento
    sull'arenile allo sguardo di stelle,
    instancabile canto del tempo infinito
    nella mia definita vita.
  • Incontro

    Sotto un cielo immenso
    s'agita l'onda
    che dall'orizzonte,
    in spuma sinuosa,
    rincorre la terra amante. . .
    Su scogli l'incontro
    alla carezza della risacca
    in frantumi di gocce. . .
    ogni goccia
    nota d'orchestra
    per accompagnare
    canti di gabbiani
    al brillio del sole.
  • Io, qui. . .

    Io, qui
    tra le pagine
    di questa esistenza
    mi leggo. . .
    Leggo
    il mio vivere
    nelle parole
    della mente,
    scortate da molti. . . se,
    intercettate da. . . ma,
    invase da. . . forse,
    da esitanti. . . ancora,
    da fiduciosi. . . domani chissà. . .,
    raggiunte da sconsolanti. . . mai. . .,
    alleggerite da virgole,
    rabbonite da esclamativi,
    accerchiate dai punti di domanda,
    chiuse da inappellabili punti. . .
    in ogni riga,
    in ogni pagina
    sino all'ultima. . .
    dove
    senza spiegazioni,
    correzioni
    o ripensamenti
    la parola fine
    s'incontra
    con la parola
    . . . basta!!
  • La scelta

    Mai labbra furono così
    piegate di dolore,
    oppressivo,
    interminabile come
    piaga inguaribile
    purulenta di vergogna. . .
    Mai urlo dell'anima si
    prolungò così tanto nelle
    membra ormai esauste
    di violenza. . .
    E. . . la Dignità,
    ombra supplichevole,
    frantumata dall'imposto
    mercanteggiare.
    di sensi,
    orgogliosa proruppe
    nel corpo fremente
    di sogni umiliati.
    Per Lei,
    nel silenzio del cuore,
    s'agitò, passo dopo passo,
    un pensiero invadente. . .
    Lacrime tersero la vita,
    sconosciuta
    ai teneri sguardi d'amore. . .
    S'impose, ad un tratto, la scelta,
    univoca nell'intento. . .
    giù a precipizio nel vuoto,
    vinta d'infelicità,
    risoluta di libertà.

    Per una donna,
    fra tante violentate
    poi costrette alla prostituzione, morta suicida. . .

    Affinchè resti memoria
    anche in un semplice scritto

    a lei e a tutte le altre nella sofferenza
    un pensiero d'amore e solidarietà.

    Festa della donna 2008
  • L'innocente

    Muta è l'angoscia
    che non trova pianto consolatore. . .
    Muto è l'orrore che anima
    gli occhi spalancati
    mentre il demone della violenza
    si sollazza impunemente.
    Palpebre tremanti senza lacrime
    chiuse nell'oblio del dolore,
    membra fragili, inutilmente sollevate,
    per allontanare l'odiosa barbarie.
    E quando, pietosamente, la vita abbandona
    forse appaiono sentieri dove braccia tenere
    accolgono e accompagnano in giardini profumati
    e voci, finalmente, suadenti calmano,
    mani leggere accarezzano
    e dolci nenie addormentano.
    Piccola martire innocente in questa terra
    ora come un Angelo vegli
    e le lacrime ora sgorgheranno
    come a voler purificare il carnefice.
  • Meriggio

    Cos'è questa malinconia
    che invade il cuore,
    che toglie il respiro,
    che offusca le ore del meriggio.
    Cos'è questa apatia,
    questa inutilità
    che spadroneggia
    nella mente,
    che rende insignificante
    ogni pensiero volto al sorriso.
    Forse è il vuoto
    che cresce lentamente
    inavvertitamente,
    spudoratamente,
    annullando sensazioni
    di compiacimento
    faticosamente raggiunte,
    degradando desideri
    in sterili utopie
    e irridendo sentimenti.
    Presto, bisogna stordirsi
    con la musica a tutto volume,
    fumare una sigaretta,
    telefonare,
    parlare con l'amico,
    uscire,
    respirare aria colorata,
    dare un calcio ad un pallone,
    ed altro, altro ancora. . .
    per non sentirsi più
    febbricitante di solitudine.
  • Non scordarti di me

    Suona in lontananza una
    radio. . .

    Non scordarti di me. . .

    Riempie la stanza una canzone. . .

    Non scordarti di me. . .

    Volteggia, al di là di vetri,
    baldanzosa una foglia. . .

    Non scordarti di me. . .

    Riflette lo specchio un'ombra al tramonto. . .

    Non scordarti di me. . .

    Mi abbraccia il sonno. . .

    Risuonano dei passi. . .
    Si apre una porta. . .
    Il sole è alto. . .
    Brucia. . .
    ma ho freddo nel cuore. . .

    Non scordarti di me. . .

    Poi tu. . . mi guardi. . . mi parli. . . mi baci.

    . . . Sei il sole
    nella mia stanza o. . .
    solo il mio illuso desiderio,
    la mia fantasia
    mentre ti sogno e ti dico

    . . . non scordarti di me!
  • Nostalgia

    Appeso ad un sospiro
    è il sogno di te. . .
    nuvola rosea
    che lenta va
    nell'immenso del mio breve tempo.
    E il pensarti
    sorprende la mente
    di muta nostalgia. . .
    Improvviso, s'intenerisce lo sguardo
    e il cuore
    a care note melodiose
    che languidamente risuonano. . .
    Nell'emozione del ricordo
    prende vita
    l'immagine del sogno
    e parole sbocciano
    per sussurrare
    ancora amore
  • Risveglio

    Nella notte, ogni minuto impallidisce
    alla luce soffusa della luna
    e ode i segreti sospiri
    della natura che respira
    tra gli scuri anfratti
    e gli animati giacigli. . .
    La scia luminosa delle stelle
    riflette, tra campi silenziosi,
    occhi nascosti
    e guida alla ricerca rapace
    dei solitari pasti.
    La notte ripara
    all'invadente bagliore
    le vite che muovono bisogni
    e richiami nell'oscurità.
    Ma presto altre vite sentono
    il destarsi dei sensi appena
    la timida alba disegna
    il giusto confine dell'orizzonte
    e, ai primi raggi,
    vivaci, ritrovano sicurezza
    nell'andirivieni frettoloso
    mentre, al tiepido fiato,
    alberi e fiori corteggiano
    all'amoroso solerte incontro
    alate creature.
    E così, al buio e alla luce
    nel lento e infinito scorrere,
    la materna Natura,
    pur a volte violata,
    cura e rinnova l'eterno risveglio
    e mai lo tradisce. . .
    conscia dell'intenso amore divino per Lei.
  • Sensuale sospiro

    Rivoli di ore
    scivolano sulla pelle
    e sottolineano
    turbamenti
    aspettando il tuo profumo. . .
    Supina ascolto
    il tuo ansito. . .
    accanto. . .
    e, tra le pieghe
    dei miei pensieri,
    ti rivedo sorridente
    ammaliatore d'amore. . .
    Ti invito al mio desiderio
    e ridi mentre cerco
    la tua attenzione. . .
    E giochi con me
    travolgendomi
    di buffe carezze
    sino a quando
    la tua bocca
    alla mia avvicini.
    Ora sei certo. . .
    cogliere potrai
    il sensuale mio sospiro.
  • Smania

    Vado cercando
    chimere perdute,
    sogni d'adolescente
    cresciuta
    in lotta con il destino. . .
    e cammino per giardini
    che profumano colori,
    raccolgo petali
    per vestire
    la foglia gialla
    che è in me. . .
    Ho ancora piccoli
    frammenti
    dei tuoi sorrisi
    nel cuore
    che zittisco
    per non sentire
    la smania di te. . . sempre
    bruciante nei pensieri
    e continuo a rimembrare
    la fresca gioventù
    fanciulla di un lontano altro ieri
    che, romantica,
    cantava l'amore.
  • Ti aspettavo

    Ho percorso pensieri.
    Aggirato menzogne.
    Rifiutato ambigue risposte. . .
    Ho atteso luce
    per sorprendere ombre
    vaganti sul mio dolore.
    In silenzio ho gridato
    la mia gelosia.
    Scacciato ossessive parole
    e sulle labbra
    lasciato segni della mia angoscia.
    Poi. . . tu sei apparso
    e giorni di tormento
    sono diventati secondi
    già dimenticati.
    Ti aspettavo. . .
    dentro me. . .
    per bere il tuo amore
    dal calice del perdono.
    li occhi negli occhi
    per fissare certezze
    come catene agganciate
    a un unico destino d'amore.
  • Tracce di me

    Come in un fiume che d'estate
    si assottiglia cerco riflessi di pace
    per andare incontro al mare della Natura. . .
    Cerco il balenare dei raggi del sole
    fra le fronde che diradano lungo il pendio
    e scanso gli spinosi arbusti che sembrano rallentare
    il mio percorso alla meta.

    Nel cammino immagini d'ogni giorno
    si affollano nei miei pensieri
    ma svaniscono appena mi trovo ad ammirare
    ogni piccola foglia che con maestria
    disegna il nodoso ramo o l'esteso tappeto di trifogli;
    ascolto, rapita, ogni piccolo alito vitale che indomito
    leva il suo richiamo al cielo.

    Sensazioni di estasi di fronte a tanta bellezza
    che non lasciano rumore al respiro
    e il tempo, che scorre ora lentamente,
    sembra voglia concedere lunghi minuti
    di perfetta simbiosi della mia anima
    con i teneri fiori di campo
    e con i colori che scaldano il mio sguardo.

    E questi attimi di voluta serena solitudine
    s'imprimono nella mia mente
    ne faccio cumuli di ricordi e
    li accantono fino a quando, tornando da te,
    ti saprò raccontare storie di prati pittori,
    di alberi che ridono al vento,
    del fiume che scorre brillando in cerca del mare,
    e delle tracce di me che riconoscerai
    quando anche tu passeggiando solitaria
    capirai di amare, con uguale intensità,
    questa terra grembo di vita. . .
  • Tu, nell'anima. . .

    Limpide emozioni
    in teneri sguardi
    per passi di bimba
    che sciolgono di sorrisi
    e traboccano dal cuore. . .
    Colgo nel mio fragile tempo
    le ancora tue incerte parole
    come saggezza di vita
    in sogni da donare
    per un solo tuo sorriso.
    Argentino suono
    è la voce
    del tuo richiamo. . .
    Tu, nell'anima
    accanto nelle mie ore,
    complice di favole
    e di fantasie di cucciolo
    dalle brillanti pupille azzurrine,
    dai capelli di filo ambrato.
    dalle gote ingorde di baci
    Tu, nell'anima
    bimba mia,
    ancora pìù forte d'amore ora che
    amore rivelano anche i tuoi occhi
    ancora amore.
  • Vedo

    Vedo
    lungimiranza di effetti
    in alterne visioni
    che valicano istinti
    volti a virtuali sollievi,
    E vedo facili illusioni,
    come prede segnate
    dall'imponderabile destino,
    che inducono all'effimero
    mentre all'angolo
    attendono angeli
    cacciati da Dio
    a strappare l'anima ingenua.
    Vedo scorrere
    l'ombroso esiguo ciclo
    di sorrisi e di pianti
    nella vita che si riduce
    lentamente come un lume
    che lampeggia la fine.
    Ma vedo, anche,
    con occhi spalancati,
    a catturare l'ultimo barlume di luce,
    la forte mano tesa,
    la consolante parola
    fissata sul cuore,
    l'irriducibile speranza
    che resiste,
    che vince la paura
    nell' infinita ultima solitudine.
  • Vertigine

    Disegni per noia
    in tela picchiettata di colori
    miscelati per caso
    per dipingere spirali di emozioni. . .
    Infuoca sensi la mente. . .
    in abbozzi di occhi
    severi, scrutanti l'intimo.
    E il volto appare inciso
    a trascinare parole,
    a scatenare deliri
    in un'altalena di sensazioni. . .
    che muovono labbra,
    agitano mani,
    ritrovano volume
    nella marcata linea sanguigna
    che costruisce il corpo. . .
    Vertigine di segni per sogni
    appesi alla follia
    di un estro improvviso
    che lascia esausti
    come ubriachi,
    incoscienti,
    irrazionali al tempo
    per confondere il senso del nulla
    che traspira riflessa di solitudine.
  • Voglio dolcezza

    Voglio dolcezza,
    sorrisi,
    carezze lievi,
    occhi sinceri da fissare,
    voci amate da ascoltare
    che calmino paure,
    allontanino ostilità
    e smorzino
    incontrollate ire.
    Ridendo
    voglio cogliere allegria,
    farne collane di buonumore
    impreziosite con perle di gioia.
    Voglio dolcezza,
    giorno dopo giorno,
    al primo albeggio
    fino alla supina notte
    per trovare coraggio
    nella malinconia
    che perseguita la ragione
    e svilisce la vita.
  • Volo di farfalla

    Incerta allo spiegare d’ali
    s’alza decisa al volo
    frettolosa di coglier i passi
    del suo destino. . .
    Corteggia ogni colore
    e si posa alla carezza di petali
    che al suo danzar ondeggiano. . .
    Scorre il dì
    tra alte nubi e sole
    e al profumo di germogli,
    sensibile e vivace, si orienta,
    di qua e di là, scortata. . .
    Insegue il suo tempo
    leggera palpitante
    veloce d’incontro
    sicura di nuovo respiro. . .
    Ma, debole al crepuscolo
    ecco tremante
    ora appare
    il suo planare
    nell’abbandono di ali
    che abbracciano la fine.
  • Volto amico

    Sui sentieri del respiro
    vaga la mente
    in cerca di un volto amico.
    Sui tornanti delle illusioni
    aliti di speranza accendono
    un timido sorriso
    su labbra dischiuse.
    Gli occhi si illuminano,
    nuove sensazioni scaldano e
    richiamano parole di tenerezza
    e come acerbe fanciulle
    confidenti misteriosi segreti. . .
    ecco un'antica amicizia che rinasce
    su capi imbiancati
    con momenti di festosa complicità.
    E non si avverte il peso
    degli anni già superati
    e, come un bimbo ai primi passi.
    ci si ritrova ancora a percorrere
    le piccole distanze della vita
    come fossero grandi avventure,
    e nei ricordi,
    racchiusi nello scrigno dell'anima,
    il nutrimento e il sostegno
    per continuare a credere
    che domani, dopodomani e l'altro pure,
    quel volto amico sempre sorriderà
    e darà il coraggio di affrontare,
    con insospettabile leggerezza,
    la salita che giunge a quella meta
    avvolta dalle nuvole del tempo senza fine.
  • Aspettando l'autunno

    Spiagge,
    palpitanti di pelli arrossate
    e annerite dai dardi solari,
    umide di afa
    e d'inebrianti gocce di sale,
    pian piano trovano quiete. . .
    Le forti voci si attenuano
    nei pensieri che volgono
    al rinfrescare della nuova stagione.
    Ora, aspettando l'autunno,
    ombrosi e freddi fiati arriveranno
    per restituire il silenzio
    alle sabbie stravolte
    dallo stropicciare
    di mille piedi, irrispettosi
    dei disegni
    che il vento eternamente ammaestra
    sull' arenile accarezzato,
    pudicamente,
    solo dalla risacca.
  • Attimi celesti

    Al buio scruta
    la platea in attesa
    poi, lentamente,
    riflesso di luce,
    sui tasti s'appresta
    e. . . improvviso. . .

    Leggere, al tocco,
    dita corrono
    come api al fiore
    e nell'aria, ora,
    l'armonia di maestri sfiori. . .
    Nel languore melodioso
    battito d'ali
    di fruscianti note
    destano lo spirito
    di eterni compositori
    e sguardi e udito stregati
    s'infiammano
    agli accordi d'incanto
    ora impetuosi, ora lenti,
    ora struggenti, ora allegri
    sino all'ultima risonante estasi.

    Infine, tace la musica.
    All'applauso l'inchino. . .
    ma lentamente. . .
    per non esaurire l'emozione
    di. . . attimi celesti
    vibranti ancora nell'anima.
  • Attorno silenzio

    Avvolge all'improvviso
    quando più forte è il brusio.
    Come un macigno
    chiude l'uscio
    al sorriso.
    Come benda posta sugli occhi
    non svela presenze
    e non vuole far udire richiami.
    Parole strozzate
    da inutili perché
    che vagano come
    pulviscolo in ogni direzione
    alla ricerca spasmodica
    di un suono amico.
    Attorno silenzio di emozioni
    silenzio nel cuore
    che, coraggioso,
    tuttavia rimbomba
    i battiti nelle orecchie,come a dire. . .
    sono qui. . . aspetto la musica,
    sono pronto a seguire il tempo
    e. . . il silenzio sparirà.
  • Bacio

    Lieve respiro
    accarezza labbra invitanti
    e nell'attimo
    svela condivisa attesa.
    Aliti di sussurri
    catturati dallo sguardo
    inducono
    cuori all'unisono battito
    dove non esiste confine
    al volo dell'anima,
    che, libera dal costruito pensiero,
    non distacca l'abbraccio dal bacio.
    L'emozione dell'intimo atto
    scalda l'amore tra amanti,
    o, teneramente
    rinfresca gote filiali,
    o, rispettosamente,
    fronti adornate di fili bianchi
    e, ancor più, rinnova
    amichevoli sentimenti.
    . . . Sei tu, sincero bacio, segno tangibile
    dell'umano trasporto,
    infinitamente grato dell'esistere altrui
  • . . . E tu

    E tu, voce del cuore
    che cadenzi le mie emozioni,
    che scivoli
    sui miei dubbi,
    fai promesse mirabolanti
    di sensazioni
    convincendo attese
    senza limite
    per sogni
    solo a lieto fine. . .

    . . . E tu
    che, leggera, percorri
    vie facili,
    senza apparenti ostacoli
    o ignorando
    segnali che
    indicano saggi ravvedimenti. . .
    Tu, voce del cuore,
    tormenti,
    delizi
    mi porti alle stelle
    poi ti zittisci
    lasciandomi spesso tramortita
    di amara realtà.